MATERA: Architettura inaspettata nelle conche carsiche

I SASSI ED IL PARCO DELLE CHIESE RUPESTRI DI MATERA (SITO UNESCO DAL 1993)

Senza tempo! Esito paradossale per una città dalla storia complessa: città di confine, di contrasti, di competizione e fusione tra paesaggi, civiltà, culture diverse. Competizione che ha visto dapprima l’aspro paesaggio murgico materano farsi ideale supporto della “civiltà rupestre” di matrice bizantina ed orientale, e che ha visto poi, a partire dall’avvento dei normanni, il sistematico tentativo di riduzione della “città rupestre” alle regole della “cultura della città” europea: dal romanico, al rinascimento, al barocco, otto secoli di costruzione e rifinitura della città hanno tentato di plasmare, vincere le naturali “resistenze” del preesistente habitat rupestre, determinando architetture e sistemazioni urbane di particolare qualità ed originalità.
L’insediamento umano nel territorio di Matera è antichissimo. Il nucleo originario della città era, ed è ancora oggi, costituito dalla Civita ai cui lati, nelle due conche carsiche, si sono sviluppati gli stupefacenti Sassi. Nel X Secolo gruppi di pastori incominciarono ad insediarsi e a ricavare nella morbida roccia abitazioni rustiche. Questi agglomerati divennero talmente complessi da determinare un’occupazione totale dei pendii e diedero vita ad una delle strutture urbane organizzate più incredibili mai create al mondo, un capolavoro assoluto dell’ingegno e della capacità di adattamento di un’umanità impegnata a sopravvivere alle difficoltà ambientali.
Matera antica può essere considerata “la capitale della civiltà rupestre” sviluppatasi nell’arco murgico pugliese tra IX e XI secolo d.C., sia per la vastità della gravina interessata, che per la permanenza storica dell’insediamento urbano, giunto fino ai nostri giorni.
Matera è stata Capitale della Cultura Europea 2019.

Mappa interattiva dei beni culturali di Matera

L’Istituto per le Tecnologie della Costruzione (ITC-CNR) nell’ambito del progetto Mu.S.A. (Must See Advisor) ha sviluppato un applicativo totem multimediale touchscreen per consultare la mappa interattiva dei beni culturali di Matera. L’applicativo, sviluppato per il CESP, l’azienda speciale della Camera di Commercio di Matera, mira a dare visibilità, attraverso l’ausilio di nuove tecnologie, ai siti culturali e storico-architettonici meno conosciuti, anche ai fini di una loro promozione turistica. Il sistema sviluppato, in particolare, produce una mappa interattiva consultabile in rete contenente informazioni e documenti (associati ai siti georeferenziati) curate da specifici portatori di interesse – comuni, associazioni culturali, scuole secondarie – in modo da valorizzarne le conoscenze e ridurre drasticamente le possibilità di localizzare erroneamente i siti (o P.d.I. – Punti di Interesse). Le caratteristiche fondamentali della mappa interattiva sviluppata da ITC-CNR per Matera (http://www.ba.itc.cnr.it/MTR), sono:
– Geolocalizzazione dei siti mediante GPS;
– Usabilità anche da parte di utenti con problemi di percezione cromatica;
– Consultazione dei documenti multimediali associati ai P.d.I. selezionabili mediante tabelle (con funzioni di ordinamento e ricerca) o graficamente (visualizzando immagini di anteprima in modalità “gallery” o “tile”);
– Visualizzazione dei P.d.I. in funzione del secolo selezionato dall’utente mediante una “barra del tempo”Filtro dei P.d.I. in funzione di vari parametri, tra cui l’accessibilità fisica;
– Best Site: San Giovanni Battista, virtual tour (http://www.ba.itc.cnr.it/MTR/VT/VT17.html).

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COSA VISITARE
1 Passeggiata per il centro storico con cena in uno dei ristoranti caratteristici dei Sassi.
2 Visita guidata al Parco della Murgia Materna, alla Cripta del Peccato Originale, definita la Cappella Sistina della pittura parietale rupestre, con affreschi di matrice longobarda, databili al IX secolo e tra i più antichi presenti in Basilicata. Potrete poi proseguire per Murgia Timone, l’area più panoramica, e ammirare i complessi rupestri. Da non perdere anche le Chiese Rupestri di Santa Lucia alle Malve, di Santa Maria dell’Idris e dello straordinario complesso del Convicino di Sant’Antonio.
3 I dintorni di Matera sono preziosi quanto la città stessa, come Miglionico, cittadina caratterizzata dall’imponente Castello del Malconsiglio, di origine normanna, che domina tutta la valle. Si prosegue con la Basilica Pontificia di Santa Maria Maggiore, che custodisce il meraviglioso Polittico di Cima da Conegliano e una splendida cripta normanna. Infine si consiglia di fermarsi a Montescaglioso, feudo degli Altavilla, e visitare l’Abbazia di San Michele Arcangelo, monumento tra i più pregevoli del Sud Italia e simbolo della città.

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DA NON PERDERE

Il Parco della Murgia, Miglionico, Montescaglioso, Gravina di Matera.


COME ARRIVARE

L’aeroporto più vicino è il Karol Wojtila di Bari Palese, distante appena 60 Km circa. Altro aeroporto è quello del Salento a Brindisi, distante 150 km circa.

Matera è capolinea della linea Bari-Matera (a scartamento ridotto) delle Ferrovie Appulo Lucane.


ASSET  – Azienda Speciale della Camera di Commercio della Basilicata

Tel. +39 0835 338408

Email: asset@basilicata.camcom.it


MESSINA – Isole Eolie: le sette perle del Mediterraneo

ISOLE EOLIE: LIPARI, VULCANO, SALINA, STROMBOLI, FILICUDI, ALICUDI E PANAREA (SITO UNESCO DAL 2000)

Le Isole Eolie sono un arco vulcanico che, a partire da mezzo milione di anni fa, si è originato per effetto della collisione tra due placche tettoniche e della conseguente risalita di magma. Ancora oggi sono presenti vulcani attivi: Stroboli, le cui continue esplosioni si riversano con cascate di lapilli sulla Sciara del Fuoco; Vulcano, la cui ultima eruzione risale al 1888, segnato da un’intensa attività fumarolica lungo i bordi del cratere; Panarea, il cui cratere sommerso si apre tra gli isolotti, rivelato dalle numerose fumarole che emettono gas di origine magmatica.
Il mare delle Eolie regala scenari incantevoli, spesso accessibili solo in barca, tra falesie, scogliere e fondali ricchi di biodiversità. Vi sono spiagge di rara bellezza, Valle Muria ed Acquacalda a Lipari, Bazzina ad Alicudi, Le Punte a Filicudi, Cala Zimmari a Panarea, il Gelso e le Sabbie Nere a Vulcano, Piscità a Stromboli.
Le isole sono un crocevia di storia e leggende, che le rendono stimolanti mete per il turismo culturale. L’uomo abita le Eolie da 8000 anni e ne ha modellato il paesaggio attraverso imponenti terrazzamenti, lasciando tracce della sua presenza non soltanto nel Castello di Lipari – un complesso monumentale che ospita il Museo archeologico regionale “L. Bernabò Brea” e numerose testimonianze del Neolitico all’epoca bizantina – ma anche nei villaggi dell’età del Bronzo perfettamente conservati che sorgono su Capo Graziano a Filicudi, Serro del Capo a Salina, Punta Milazzese a Panarea.
Numerosi sono i percorsi, ideali per gli appassionati di trekking, che si snodano tra garighe e praterie costiere, ginestri e formazioni di macchia mediterranea. Le produzioni vinicole, derivanti da peculiari vitigni come il Malvasia e il Corinto nero, insieme a quelle agricole, caratterizzato dal cappero, conferiscono un carattere inconfondibile a una tradizione enogastronomica che riflette una lunga storia di “isole contadine”, alla quale si affianca anche la pesca, qui rivolta soprattutto all’alalunga, al pesce spada e al gamberetto di nassa.

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COSA VISITARE

Tour dell’isola di Salina con bagno a Pollara, visita in cantina con degustazione e pranzo a Lingua. Salina si caratterizza per la presenza di un’importante riserva naturale, da importanti produzioni di capperi e malvasia e per l’organizzazione di eventi culturali.

Escursione a Vulcano, camminata al Gran Cratere La Fossa e poi bagno nella splendida cornice delle Sabbie Nere. L’isola è caratterizzata da manifestazioni di natura vulcanica, molto apprezzate dai turisti, che vi si recano anche per godere degli effetti terapeutici di fanghi caldi e fumarole sottomarine. Rientro a Lipari nel pomeriggio con tour dell’isola per apprezzare il tramonto. Cena tipica in uno dei rinomati ristoranti del centro storico.

Visita alla rocca del Castello e all’importante Museo archeologico eoliano. Nel primo pomeriggio escursione a Panarea – con visita al paesino e del Villaggio preistorico – e Stromboli, dove è possibile ammirare dal mare o da quota 300-400 mt il suggestivo bagliore notturno delle eruzioni vulcaniche.

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COME ARRIVARE

Gli aeroporti più vicini sono: l’Aeroporto di Catania-Fontanarossa (110 km), collegato sia da servizi pubblici che da servizi privati in convenzione con i principali hotel oleani, e l’Aeroporto dello Stretto-Reggio Calabria, maggiormente accessibile nel periodo estivo grazie ai collegamenti in aliscafo tra le Eolie e Reggio Calabria


CAMERA DI COMMERCIO DI MESSINA

Tel. +39 090 77721
Email: cciaa.messina@me.legalmail.camcom.it
Contatto: Sabina Vinci
Web: www.me.camcom.it

MOLISE: dalla montagna alla costa, in un ambiente incontaminato

MOLISE COLLEMELUCCIO – MONTEDIMEZZO ALTO MOLISE (RISERVA MAB DAL 1997)

Il Molise è una terra misteriosa e ricca di straordinari paesaggi incontaminati, di aree protette e di riserve naturali, dove le testimonianze d’insediamenti paleolitici si accostano a siti archeologici della civiltà sannita e di epoca romana, a monumenti medioevali, torri, castelli e ad antichi borghi. Sorprendenti sono anche le tradizioni molisane, comprese quelle enogastronomiche: le usanze e i riti che si ripetono ad ogni ricorrenza, gelosamente custoditi, trasmettono la nostra storia e la nostra identità, che ci rendono unici.
Nel 1977 la “Riserva MAB Collemeluccio – Montedimezzzo Alto Molise” è stata una delle prime aree naturali, tra le otto italiane, ad essere iscritta come “Riserva della Biosfera” per la conservazione e la protezione dell’ambiente, all’interno del programma “L’Uomo e la Biosfera” (MAB) dell’Unesco. Estesa per 638 ettari, è costituita da due nuclei evidenziati da peculiari caratteristiche geomorfologiche che distano tra loro circa 15 Km.
Nel 2014 la commissione internazionale Unesco ha approvato il progetto di allargamento dell’area comprendente le due riserve Mab ospitate nel territorio alto molisano a tutto il territorio dei sette comuni che fanno parte del consorzio Assomab: San Pietro Avellana, Vastogirardi, Carovilli, Pietrabbondante, Pescolanciano, Chiauci e Roccasicura.

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COSA VISITARE

1 Visita del centro storico di Isernia, comprendente la fontana Fraterna, la Cattedrale e il Museo del paleolitico. I più sportivi possono esplorare la riserva di Collemeluccio- Montedimezzo, dove è possibile effettuare visite guidate, percorsi (anche per ipovedenti) e trekking . A Pietrabbondante, invece, si può visitare il sito archeologico, che presenta un anfiteatro romano.
2 Visita di Agnone, con tour della più antica fonderia di campane conosciuta, e di Sepino, cittadina sannita con visita del complesso archeologico di Altilia.
3 Campobasso vi affascinerà grazie al suo centro storico e al Castello Monforte, di origine medioevale. Altre attrattive della città sono il Museo Provinciale Sannitico e il museo dei Misteri, che ospita le “macchine”con cui gli attori in costume rimangono “sospesi” durante la manifestazione storica del Corpus Domini. Lungo la strada verso Termoli e il suo borgo vecchio sono visitabili i piacevoli paesi di Guardialfiera, Larino, Ururi e San Martino in Pensilis.

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DA NON PERDERE

Venafro, Carovilli, Pescolanciano, Frosolone, Oratino, Riccia, Gambatesa, Civitacampomarano;


COME ARRIVARE

In auto: Autostrada A1, Autostrada A14


CAMERA DI COMMERCIO DI MOLISE

Web: www.molise.camcom.it
Tel: +39 0874 4711
Email: promozione@molise.camcom.it

PAVIA: la “Città Millenaria”

LA VIA FRANCIGENA (CANDIDATURA UNESCO 2017)

La Via Francigena, chiamata così come rimando alla provenienza dal regno dei Franchi, si snoda tra borghi, corsi d’acqua e risaie, e si presenta nel territorio come un viaggio di suggestioni del tempo da percorrere e da scoprire. Nata dall’esigenza dei Longobardi di collegare Pavia, capitale del Regno del Nord, ai ducati dell’Italia meridionale, diventò il principale collegamento tra nord e sud dell’Europa quando i Franchi sconfissero i Longobardi.
Il tratto pavese, lungo 126,7 km, si presenta come una delle più spettacolari tappe del cammino e comprende i comuni di Palestro, Robbio, Nicorvo, Mortara, Tromello, Garlasco, Gropello Cairoli, Carbonara al Ticino, San Martino Siccomario, Pavia, Valle Salimbene, Linarolo, Belgioioso, Corteolona, Santa Cristina e Bissone, Chignolo Po.
Pavia, città millenaria nel cuore della pianura padana, sorprende per la ricchezza del patrimonio artistico, che testimonia l’antica storia di quel luogo che, una volta, era chiamato Ticinum.
Il Pavese, la Lomellina e l’Oltrepò fanno di questa provincia un territorio caratterizzato da antichi castelli, fortezze, rocche, suggestivi borghi e chiese romaniche che testimoniano come il territorio fosse un crocevia di vie religiose. Non mancano prodotti tipici dell’enogastronomia d’eccellenza e paesaggi di indimenticabile incanto.

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COSA VISITARE

1 Visita al caratteristico centro storico di Pavia con i suoi principali monumenti: la chiesa romanica di San Michele Maggiore, la chiesa di San Pietro in ciel d’Oro, il Broletto di Pavia e l’antica Università. In seguito raccomandiamo di partire alla scoperta della Certosa di Pavia.

2A pochi chilometri da Pavia potrete trovare il Castello di Belgioioso, gioiello di origine viscontea sorto nel luogo che gli stessi Visconti definirono “Bel Zoiosus”. La dimora era stata edificata nel XV secolo per la caccia dei nobili signori. Altro castello che merita attenzione è quello di Chignolo Po, considerato la Versailles della Lombardia, con il suo elegante giardino all’italiana.

3 Immancabile è la visita a Vigevano, città ducale di origine longobarda nota per la celebre ed elegante Piazza, ideata dal Bramante con il concorso di Leonardo da Vinci. Per concludere non rimane che fare una sosta a Robbio, che vi stupirà con i suoi antichi monumenti, come la chiesa romanica di San Pietro (XIII sec.) e l’antichissima chiesa di San Valeriano (V-VI sec.), ampliata e ricostruita dai monaci cluniacensi.

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DA NON PERDERE
Le Terme di Miradolo, Salice e Rivanazzano, i borghi di Varzi e Zavattarello, Sant’Alberto di Butrio, Lomello e l’antico Battistero di San Giovanni ad Fontes, Breme.


COME ARRIVARE

In aereo: La città di Pavia è facilmente raggiungibile dagli aeroporti di Milano Linate (58 km) Milano Malpensa (85 km) e Bergamo Orio al Serio (102 Km). In treno: Linea Milano – Genova
In auto: Autostrada A7 Milano – Genova (uscita Bereguardo – Pavia Nord); Autostrada A21 Torino – Piacenza (uscite Casteggio – Casatisma e Stradella – Broni)


CAMERA DI COMMERCIO DI PAVIA

Tel: +39 0382 3931
Fax +39 0382 304559
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PERUGIA: … Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba… San Francesco d’Assisi

ASSISl. LA BASILICA DI SAN FRANCESCO E ALTRI SITI FRANCESCANI (SITO UNESCO DAL 2000), LA BASILICA DI SAN SALVATORE E SPOLETO,  IL TEMPIETTO DI CLITUNNO A CAMPELLO SUL CLITUNNO.

L’Umbria è stata per secoli testimone del passaggio di popolazioni fiere e combattenti, di cavalieri, artisti e santi. Un passato glorioso che riecheggia tra le mura storiche di centri come Todi, Gubbio, Foligno, Città di Castello, Spoleto e Assisi (costruiti dai valorosi umbri), o Perugia e Orvieto (nobili città stato etrusche), o lungo la romana via Flaminia e le battaglie di Annibale sul Lago Trasimeno. È tuttavia il Medioevo l’inconfondibile protagonista nella fisionomia del paesaggio umbro, in cui si ergono borghi fortificati, castelli e abazie. “La verde Umbria” possiede molte zone protette (il Parco fluviale del Tevere, il Parco del Lago Trasimeno, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il Parco del Monte Cucco, il Parco del Monte Subasio) e tre siti UNESCO. Assisi, la Basilica di San Francesco e gli altri siti francescani, massima espressione del genio artistico italiano, immersa in uno straordinario scenario naturale capace di evocare una spiritualità intensa e profonda. La Basilica di San Salvatore a Spoleto e il Tempietto del Clitunno a Campello, splendidi esempi di arte longobarda inseriti all’interno del circuito “Longobardi in Italia: i luoghi del potere”. Anche in questi casi, la natura ha contribuito a creare un’atmosfera meravigliosa. In una zona famosa per il suo olio extravergine di oliva (Campello sul Clitunno e Spoleto fanno parte dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio), si possono scoprire luoghi di estremo interesse storico e paesaggistico come la Fascia Olivata Assisi-Spoleto, il Bosco sacro del Monteluco o le splendide Fonti sul Clitunno.

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COSA VISITARE

Visita di Perugia e del suo centro storico.

2 Gita guidata di Assisi. Il percorso alla scoperta dei luoghi francescani prevede la Cattedrale di S. Rufino (sec. XII) patrono della città e la Basilica di Santa Chiara (sec. XIII) che sorge sulla zona in cui si trovava l’antica cappella di San Giorgio, luogo della prima sepoltura di Francesco. A seguire la Chiesa Nuova, edificata nel 1615 sul luogo della casa paterna del Santo, è un capolavoro architettonico che racchiude il meglio dell’arte italiana del medioevo. Il tour si conclude con la visita della Porziuncola in Santa Maria degli Angeli e l’antica chiesa di San Damiano.

Imperdibile è la Basilica di San Salvatore a Spoleto. In seguito potete salire sulla scala mobile che porta alla Rocca Albornoziana e visitare il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto. L’itinerario, poi, procede nel centro storico fino alla celebre Piazza Duomo. Dopo un pranzo a base di tipiche golosità locali suggeriamo una visita al Castello di Campello Alto, un borgo antico che sorge sulla sommità di un colle vestito di ulivi. In seguito ci si può spostare verso le Fonti del Clitunno e visitare il giardino d’acqua, cantato dai poeti antichi, in un contesto naturalistico esclusivo. Infine, attraverso l’antica Via Flaminia si giunge al Tempietto, eccezionale testimonianza della presenza longobarda.

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DA NON PERDEDRE

Todi, Gubbio, Narni, Amelia, Assisi, Perugia, Orvieto, Lago Trasimeno, la Basilica di San Salvatore a Spoleto e il Tempietto del Clitunno a Campello


COME ARRIVARE

Aeroporto Internazionale dell’Umbria – Perugia “S. Francesco d’Assisi” (www.airport.umbria.it)
Autostrada A1, Strada Europea E45, Strada Europea E78.
Ferrovia direttissima Firenze-Roma; Ferrovia Firenze-Roma; Ferrovia Foligno-Treontola; Ferrovia Roma-Ancona


CAMERA DI COMMERCIO DI PERUGIA

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POTENZA: I tesori del Pollino

PARCO NAZIONALE DEL POLLINO ( RICONOSCIMENTO UNESCO 2016 )

Con i suoi 192.000 ettari, a cavallo tra Basilicata e Calabria, il Parco Nazionale del Pollino è il parco nazionale più esteso d’Italia. I vasti boschi di faggi, abeti, aceri, ontani e pini loricati (specie vegetale relitta dell’ultima glaciazione, divenuta simbolo del Parco), insieme a presenze floreali come orchidee, narcisi, genziane e ginestre, testimoniano come la presenza dell’uomo sia limitata e non invasiva. I visitatori potranno quindi immergersi nella natura, osservando animali in libertà come cavalli, cinghiali, lontre, gufi reali, nibbi, aquile reali e capovaccai.
Il Pollino è visitabile in tutte le stagioni: d’inverno, quando sentieri e pianori si trasformano in soffici distese per lo sci di fondo; in primavera, quando le fioriture esplodono in mille colori, invitando all’escursionismo; d’autunno, il momento cromatico in assoluto più suggestivo; e d’estate, quando trekking, walking e mountain bike sono attività che vi porteranno a scoprire una delle meraviglie del Sud Italia, nonché uno degli universi botanici più ricchi e vari dell’intera penisola. Inoltre, i fantastici canyon che scorrono tra le imponenti pareti rocciose sono scenari ideali per il torrentismo e il rafting.
Ricchissima è l’offerta di attrazioni turistiche di varie tipologie in Basilicata, oltre a quelle del Parco del Pollino: siti culturali, musei, spettacoli dal vivo, parchi letterari e naturalistici, circuiti di turismo adrenalinico e naturalistico: su tutti il “Volo dell’Angelo” e “Dolomiti Rocks”, la prima ferrata del Meridione d’Italia, a Castelmezzano-Pietrapertosa; il “Volo dell’Aquila” a S.Costantino Albanese; il “Ponte alla Luna” a Sasso di Castalda.

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COSA VISITARE

1 Visita di Potenza e assaggio della cucina tipica in uno dei numerosi ristoranti.

2 Esplorazione delle zone limitrofe a Potenza: Ponte Tibetano di Sasso Castalda, Volo dell’Angelo a Castelmezzano, il Borgo di Pietrapertosa. In seguito potrete partire per il Parco del Pollino, cenando e pernottando a Rotonda, sede dell’Ente Parco.

3 Escursione del Parco Nazionale del Pollino, ricco di biodiversità. A seconda delle preferenze e del livello di preparazione si può optare per escursioni più o meno impegnative, e raggiungere luoghi con diverse caratteristiche panoramiche e naturalistiche. Sono presenti anche itinerari percorribili a cavallo o in mountain bike, mentre tra le gole del Fiume Lao è possibile praticare rafting. Le visite guidate sono effettuate anche nei borghi del parco e nel Museo naturalistico e paleontologico di Rotonda, dove sono esposti i resti restaurati di un esemplare di Elephas antiquus italicus risalenti al Pleistocene medio superiore (400.000-700.000 anni fa), oltre a reperti fossili di altre specie animali.

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DA NON PERDERE

L’area del parco si estende fino ai confini della costa tirrenica a ridosso di Maratea. Impianti di risalita e piste da sci di Monte Sirino.


COME ARRIVARE

Aeroporto di Napoli – Capodichino
Aeroporto di Bari e Aeroporto di Lamezia Terme
Autostrada del Mediterraneo


ASSET – Azienda Speciale della CCIAA della Basilicata

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RIVIERE DI LIGURIA: Il patrimonio ambientale delle Cinque Terre e di Portovenere

PORTOVENERE, CINQUE TERRE, E LE ISOLE ( PALMARlA, TINO E TINETTO)(RICONOSCIMENTO UNESCO DAL 1997)

Le colline a strapiombo sul mare, gli incantevoli borghi marinari, la fusione perfetta tra storia e ambiente, l’armonioso rapporto tra uomo e natura, cui si deve un paesaggio di straordinaria bellezza scenica, emblema di un tradizionale modo di vivere, mostrano come nella provincia spezzina abbia luogo un armonico connubio tra uomo e territorio.
Questo poetico scorcio del territorio ligure dell’estremo levante ospita il Parco Nazionale delle Cinque Terre ed il Parco Naturale Regionale di Portovenere: siti entrambi dichiarati, assieme alle isole Palmaria, Tino e Tinetto, patrimonio mondiale dell’umanità il 5 dicembre 1997, grazie alla loro ineguagliabile bellezza paesaggistica ed all’unicità degli eco sistemi che sono riusciti a preservare.
La variegata offerta turistica della provincia spezzina si concretizza inoltre in molteplici circuiti che dalla città di La Spezia si dipanano in ogni borgo dove musei, castelli, fortezze, ville di età romana, aree archeologiche, chiese e santuari  permettono al visitatore un’emozionante immersione nella cultura e nelle tradizioni locali, con la possibilità di gustare ottimi prodotti enogastronomici che portano con sé il gusto ed il profumo del mare e della terra che li ha generati e delle mani sapienti di chi li ha lavorati e resi unici.

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COSA VISITARE

1 Breve visita al centro cittadino della Spezia e cena in uno dei ristoranti tipici.

2 Visita delle Cinque Terre (Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso) e di Portovenere, che possono essere visitate a piedi percorrendo gli spettacolari sentieri che le collegano, oppure in treno. Per chi ama il mare c’è la possibilità tutto l’anno di muoversi in battello e godere dei panorami indimenticabili da un punto di vista privilegiato. Più tardi si può proseguire con la visita di Lerici, del suo Borgo, dell’Oratorio di San Rocco, della Chiesa di San Francesco e dell’imponente Castello di Lerici, sede del Museo Geopaleontologico, che presenta orme di dinosauri etecodonti, vissuti oltre 200 milioni di anni fa.

3 Visita guidata della Spezia e di Sarzana. Passeggiata e visita al centro storico della Spezia, ingresso al Museo Civico di Arte Antica e al Museo Archeologico nel Castello di San Giorgio. C’è la possibilità di sostituire questi musei con la visita al Museo Navale, orgoglio della città, allestito all’interno dell’Arsenale militare. In seguito trasferimento a Sarzana, visita del centro storico con la Cattedrale di Santa Maria, la Via Mazzini con l’Antica Via Francigena, fino alla Piazza del Comune. L’itinerario si conclude con la visita nella splendida Fortezza di Sarzanello.

4  Visita al Beigua Geopark, la più vasta area naturale protetta della Liguria che, interessando 10 comuni, racconta la storia geologica dell’intera regione attraverso affioramenti rocciosi, mineralizzazioni, giacimenti di fossili e spettacolari forme modellate dal tempo. Per l’eccezionale patrimonio che possiede, il comprensorio del Beigua è entrato nel 2005 a far parte delle reti internazionali come Geoparco Europeo e Mondiale. Nel 2015 è stato riconosciuto sito Unesco e inserito nella lista degli Unesco Global Geoparks. L’area, ideale per gli appassionati della nautura e delle escursioni, offre appuntamenti in tutte le stagioni: camminate, laboratori, eventi sportivi e culturali sono di frequente organizzati, in compagnia delle guide del parco. Per gli amanti delle due ruote sono disponibili due tracciati su strade asfaltate a basso traffico: l’anello delle Valli del SOL (Stura, Orba e Leira) e l’anello del Beigua. Accontentano tutti i gusti le opportunità di soggiorno: dalle aziende agrituristiche agli alberghi-rifugi collocati nel cuore dell’area protetta; dai bed & breakfast tipici della campagna alle più lussuose strutture ricettive nei comuni rivieraschi. Dal territorio del parco è possibile raggiungere con facilità le principali zone d’interesse della provincia di Savona, sia sul mare che nell’entroterra.

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DA NON PERDERE

Città della Spezia, le Cinque Terre, Portovenere, Levanto e Bonassola, Borgo marinaro delle Grazie, San Terenzo, Lerici e Tellaro, Parco Naturale Regionale di Montemarcello, Val di Magra, Sito archeologico di Luni, Città di Sarzana.


COME ARRIVARE

In auto: Autostrada A12 Genova-Livorno,
Autostrada A15 Parma-La Spezia.
In treno: Linea ferroviaria Roma – Pisa – Genova.
In aereo: Aeroporti di Pisa e di Genova.


CAMEERA DI COMMERCIO DI RIVIERE DI LIGURIA

Tel: +390187/723232
Fax: +390187/723228
Email:  federica.bonanini@rivlig.camcom.it
Web: www.rlvllg.camcom.gov.lt

PORDENONE – UDINE: Archeologia e natura incontaminata

Fonte: Archivio Turismo FVG

AREA ARCHEOLOGICA DI AQUILEIA E BASILICA PATRIARCALE (SITO UNESCO DAL 1998)

I LONGOBARDI IN ITALIA. I LUOGHI DEL POTERE (568-774 D.C) (SITO UNESCO DAL 2011)

OPERE DI DIFESA VENEZIANE TRA IL XVI E IL XVII SECOLO: STATO DA TERRA – STATO DA MAR OCCIDENTALE (SITO UNESCO DAL 2017)

DOLOMITI (SITO UNESCO DAL 2009)

SITI PALAFITTICOLI PREISTORICI DELL’ ARCO ALPINO (SITO UNESCO DAL 2011)

 

Aquileia è uno dei più importanti siti archeologici dell’Italia settentrionale, inserita nel 1998 nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Grande città romana, parzialmente indagata e tutt’ora oggetto di ricerca, sono visibili il foro, il porto fluviale, il decumano, il sepolcreto, le mura, le terme, i mercati e ampi complessi residenziali. Il complesso basilicale, con straordinari mosaici paleocristiani, è stato nel corso della storia ed è ancora oggi un riferimento per la Cristianità.  Cividale del Friuli accoglie i suoi visitatori mostrando loro un panorama ricco di storia e di raffinata architettura. Dal 2011 le più significative testimonianze della Cividale Longobarda, il Tempietto Longobardo e i resti del complesso episcopale hanno ottenuto il riconoscimento UNESCO “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)

Palmanova, dal 2017 Patrimonio dell’Umanità UNESCO, fa parte del Sito transnazionale “Opere di difesa veneziane tra il XVI ed il XVII secolo: Stato di Terra – Stato da mar occidentale” insieme ad altre città fortificate d’Italia, della Croazia e del Montenegro. Un sito seriale transnazionale rappresentativo dell’intero sistema difensivo, progettato e realizzato dalla Repubblica di Venezia per controllare i suoi territori e le vie commerciali che si estendevano dal Mar Adriatico al Medio Oriente. La natura incontaminata del Parco Naturale delle Dolomiti, con il suo straordinario patrimonio di biodiversità di flora e fauna, a Forni di Sopra si fonde con le affascinanti tracce lasciate dalla storia. Dal 2009 le Dolomiti sono inserite fra i siti UNESCO.

Palù di Livenza, situato tra i Comuni di Caneva e Polcenigo, costituisce una componente della serie transnazionale dei “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino” iscritta nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 2011. Si tratta di un importante sito umido dove si sviluppò un villaggio palafitticolo tra il 4300 e il 3600 a.C. che vide tre fasi di occupazione durante il Neolitico con tre diversi impianti delle capanne tra loro

parzialmente sovrapposti.

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COSA VISITARE

Aquileia, il più importante sito archeologico del Friuli Venezia Giulia, ci ha restituito una straordinaria area archeologica dove sono visibili ampie porzioni della città di epoca romana e nel suo cuore ospita il complesso basilicale, centro religioso tutt’ora in uso, con meravigliosi mosaici paleocristiani.

2  Palmanova, città fortificata a forma di stella a nove punte, fondata dai veneziani nel 1593, “città ideale” rinascimentale, perfetto esempio di architettura militare. Una Fortezza ancora intatta, difesa da tre cerchie di mura e tre porte monumentali. Visita al Duomo Dogale, la Piazza d’armi, al Parco Storico dei Bastioni e alle gallerie di contromina veneziane. A seguire, trasferimento a Cividale del Friuli e visita guidata al centro storico della Città Ducale che fu sede del  I Ducato Longobardo in Italia. Di particolare pregio la visita al Tempietto Longobardo ed al Complesso Episcopale i cui resti sono conservati presso il Museo Archeologico Nazionale e presso il Museo Cristiano/Tesoro del Duomo.

 

Forni di Sopra. Il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane che ha il pregio di essere inserito nella lista del Patrimonio Mondiale, conosciuto grazie a percorsi tematici che permettono, attraversandolo da escursionisti, la scoperta della straordinaria ricchezza di biodiversità di flora e fauna, che a Forni di Sopra si fonde con le affascinanti tracce lasciate dalla storia.

All’interno dell’area umida del Palù di Livenza, dove è presente un importante sito palafitticolo del Neolitico, sono segnalati percorsi archeologici e naturalistici che vi permetteranno di visitare i punti più belli e significativi. Tutti i percorsi segnalati sono delle facili e rilassanti passeggiate e non presentano particolari difficoltà. Una visita al Museo Archeologico del Friuli Occidentale, che ospita una parte dei ritrovamenti archeologici del Palù di Livenza, è associabile previa prenotazione.

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DA NON PERDERE

Forni di Sopra: castello di Sacuidic  e Chiesa di San Floriano; il castrum tardo romano di Cuol di Ciastiel, aree attrezzate per sport invernali   e sport indoor e outdoor estivi. Aquileia e Palmanova: borgo medievale di Clauiano, borgo di Strassoldo; Villa Manin di Passariano; Lignano Sabbiadoro, Oasi Faunistica Laguna di Marano, area naturale protetta riserva naturale Foci dello Stella; Udine: Piazza Libertà e il Castello. Cividale del Friuli:Santuario Beata Vergine di Castelmonte, Valli del Natisone E le zone blasonatea produzione vini DOC; San Daniele del Friuli: Duomo di San Michele Arcangelo, Biblioteca Guarneriana e area di produzione del famoso prosciutto di San Daniele


COME ARRIVARE

Trieste Airport Friuli Venezia Giulia

Autostrade: Autostrada A4 Torino-Trieste, Autostrada A23 Palmanova-Udine-Tarvisio, Autostrada A28 Portogruaro-Conegliano. Collegamenti ferroviari con Trieste, Tarvisio, Venezia, Milano e Roma


CAMERA DI COMMERCIO DI PORDENONE-UDINE

Camera di Commercio di Pordenone-Udine
Tel: +39 0432 273111
Email: urp@ud.camcom.it
Web: www.ud.camcom.it

VERONA: “La città raccontata da Shakespeare”

“LE OPERE DI DIFESA VENEZIANE TRA IL XV E IL XVII SECOLO: STATO DI TERRA-STATO DI MARE OCCIDENTALE”
PESCHIERA DEL GARDA (VERONA) (SITO UNESCO DAL 2017)
LA CITTA’ DI VERONA (RICONOSCIMENTO UNESCO 2002)

Situata nel nord Italia, nella regione Veneto, la città di Verona rappresenta una tappa fondamentale per i turisti che desiderano visitare la zona. Passeggiando fra le sue vie è possibile intraprendere un viaggio nella storia, partendo dalla Roma imperiale, per poi passare al Medioevo, al Rinascimento, alla dominazione francese ed austriaca, per arrivare infine ai giorni nostri.
Nel 2000 Verona è stata inserita nel patrimonio mondiale dal Comitato dell’UNESCO, quale città italiana che nella sua struttura urbana e architettonica è un esempio eccezionale di una città che si è sviluppata progressivamente e ininterrottamente da oltre duemila anni, incorporando elementi artistici di altissima qualità per ogni periodo successivo.
Nel centro storico è possibile contemplare le rovine romane, i resti medioevali e le tracce veneziane e austriache in antichi palazzi, piazze, ponti e bellissime chiese presenti in vari punti della città: Piazza Bra e l’Arena, Piazza Erbe e Piazza dei Signori, il Teatro Romano e Ponte Pietra, Castelvecchio e la Torre dei Lamberti, il Duomo e San Fermo.
A Verona vive ancora I’ eredità shakespeariana, ed è possibile ricordare i momenti principali della storia d’amore senza tempo di Romeo e Giulietta percorrendo le strade della città. È per questo che Verona viene chiamata “la città dell’amore”.
Un elemento caratterizzante di Verona è l’Arena, il terzo anfiteatro al mondo per grandezza. Costruita nel I secolo D.C, l’Arena di Verona ospita ogni anno esibizioni musicali e teatrali di vario tipo: dai concerti dei più famosi cantanti nazionali ed internazionali, alla stagione lirica e alla danza. L’anfiteatro dispone di una perfetta acustica e può ospitare fino a 22.000 persone.
Eleganti caffè ed antiche osterie, botteghe di artigianato e negozi di alta moda ravvivano il centro della città tutto l’anno. Verona è una città che affascina i visitatori con la sua eleganza e la sua atmosfera accogliente e rappresenta un punto di incontro tra presente e passato.

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COSA VISITARE

1 A Verona la tappa è l’Arena, imponente anfiteatro romano collocato nella vivace piazza Bra. Dopo aver passeggiato tra piazza delle Erbe e piazza dei Signori è obbligatoria una visita alla casa di Giulietta, il cui il balcone è famoso in tutto il mondo. Il percorso continua verso la chiesa di Sant’Anastasia, esempio di gotico italiano, per concludersi a Castelvecchio, simbolo della Verona scaligera.

2 Le colline Valpolicella danno i natali ad ottimi vini. Di rilievo la produzione dell’Olio Extra Vergine Valpolicella. La Valpolicella non è nota solamente per le sue prelibatezze, ma anche per la presenza di ville eleganti che, grazie alla bellezza architettonica esterna e ai magnifici esempi dei giardini italiani, sono considerate gemme esemplari dell’area. Potrete avventurarvi alla scoperta della parte orientale della provincia partendo da Soave, circondata dalle mura del suo castello.

3 3. Peschiera, inserita fra i patrimoni mondiali dell’UNESCO per il suo sistema di difesa realizzato dalla Repubblica di Venezia tra il XVI e il XVII secolo. Seguendo i sentieri della Riviera degli Olivi si potranno gustare i sapori della zona come il pesce fresco, l’olio extravergine d’oliva e i vini. Il tour potrebbe terminare a Malcesine, dove la funivia Malcesine – Monte Baldo ci permetterà di apprezzare appieno il panorama unico del Monte Baldo e del Lago di Garda.

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DA NON PERDERE

Il Lago di Garda il più grande lago d’Italia, le colline della Valpolicella e di Soave, la pianura veronese, Custoza, Bolca e i suoi fossili, il Monte Baldo e la Lessinia. In tutta la Provincia si possono visitare le Cantine dove nascono i famosi vini veronesi. (Arcole, Bardolino, Custoza, Garda, Lessini Durello, Lugana, Merlara, Soave, Valdadige -Terradeiforti, Valpolicella e Amarone e Recioto.)


COME ARRIVARE

Aeroporto internazionale di Verona “Valerio Catullo”
Stazione Porta Nuova e Porta Vescovo Autostrada A4 Milano- Venezia Autostrada A22 Brennero-Modena


CAMERA DI COMMERCIO DI VERONA

Ufficio Turismo e Cultura
Tel: +39 045 8085863 – 702
Email: turismo@vr.camcom.it

cciaa.verona@vr.legalmail.camcom.it
Web: www.vr.camcom.it